Esigenze nutrizionali nell’anziano

Una corretta alimentazione è fondamentale per uno sviluppo equilibrato e per mantenersi in salute, fare attenzione al proprio regime alimentare è quindi importante ad ogni età, molto importante quindi anche negli anziani poiché rappresenta uno dei principali fattori capaci di condizionare il processo di invecchiamento.

In linea generale si può affermare che l’invecchiamento comporti una riduzione del fabbisogno energetico e dei principali macronutrienti, ma tutto dipende dal singolo individuo poiché le differenze individuali sono molto più profonde in soggetti anziani inoltre i consigli nutrizionali devono tenere in considerazione lo stile di vita e di salute della persona. Gli anziani autosufficienti e che mantengono una adeguata attività fisica possono mantenere le proprie abitudini alimentari facendo attenzione a :

bere almeno 1,5 – 2 Litri di acqua al giorno concentrando l’assunzione al mattino e al primo pomeriggio;

– assumere alimenti ricchi di liquidi come brodi e minestroni;

– mangiare molte verdure e molta frutta, al fine di favorire assunzione di vitamine, sali minerali e fibre;

evitare cibi ricchi di grassi animali;

– frazionare i pasti, sono consigliati almeno tre pasti al giorno;

limitare vino e bevande alcoliche.

 

Nella dieta dell’anziano è stato calcolato che più del 50% delle calorie devono derivare da carboidrati, il 30-40% dai Lipidi, il 15-20%dalle proteine e solo il 5% le calorie fornite da alcol.

PROTEINE: molto importanti per il ruolo svolto nel mantenimento dell’equilibrio fisiologico ed in particolare nel mantenimento della massa muscolare, dello scheletro e delle difese immunitarie. Un adeguato apporto di proteine è infatti in grado di prevenire, in parte, la riduzione della massa muscolare a cui si assiste durante l’invecchiamento. I cibi consigliati per l’apporto di proteine sono: carne, pesce, uova, legumi e cereali ( il 65% delle proteine necessarie per un’alimentazione equilibrata dovrebbe essere di origine animale e il 35% di origine vegetale).

Ricordiamo che il fabbisogno di proteine aumenta durante gli stati febbrili o durante stadi fisici particolari come; ustioni, fratture, dopo interventi chirurgici e in caso di piaghe da decubito.

 

ZUCCHERI: La capacità di digestione e di assorbimento di zuccheri non è compromessa durante l’invecchiamento ma si assist ad una riduzione della capacità nell’assorbimento di carboidrati che rappresentano la principale fonte di energia, dovrebbe rappresentare infatti almeno il 50% delle energie totali come abbiamo visto sopra.

 

LIPIDI: La presenza dei Lipidi è molto importante perché apporta sostanze che l’organismo non è in grado di sintetizzare gli acidi grassi essenziali la cui funzione è quella di provvedere all’energia. I lipidi sono essenziali per l’assorbimento delle vitamine liposolubili: A, D, E, K.

 

SALI MINERALI: necessari per molti processi metabolici e funzioni come le contrazioni dei muscoli compreso il muscolo cardiaco. Fondamentali per il nostro organismo sono: il ferro, il sale, il calcio e il potassio.

 

VITAMINE: molto importanti perché necessarie in molti processi biologici, agiscono in piccole quantità perché l’organismo non è in grado di sintetizzarle e devono necessariamente essere apportate tramite dieta. Le vitamine più importanti per il nostro organismo sono: vitamina C, per la formazione delle sostanze intercellulari, la vitamina B6 coenzima essenziale per il metabolismo, acido follino indispensabile nei processi metabolico, vitamina B12, importante a esempio per la riproduzione cellulare, vitamina A necessaria per la visione notturna e per le cellule della pelle, vitamina D importante per il metabolismo del calcio e del fosforo, vitamina E ad azione antiossidante, vitamina K importante per la coagulazione.

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